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Studenti di Singapore riducono del 90% il polistirolo monouso nella mensa scolastica

Dopo aver scoperto che la scuola utilizzava 72.000 pezzi di polistirolo all'anno, gli studenti hanno ideato soluzioni per eliminarlo quasi del tutto. Il progetto è parte di un movimento giovanile globale contro l'inquinamento da plastica.

Gli studenti di una scuola di Singapore hanno scoperto che i loro compagni, circa 2.000 in tutto, utilizzavano ogni anno 72.000 pezzi di polistirolo e altri tipi di plastica monouso nella mensa. Da quella constatazione è nata una campagna per introdurre pranzi in contenitori riutilizzabili, che ha portato la scuola a ridurre del 90% il polistirolo usa e getta e ha valso agli studenti il primo posto nella Unplastify Challenge 2026, la dodicesima edizione del programma.

Un problema visibile a tutti

Il punto di partenza è stato semplice: guardarsi intorno nella mensa scolastica. Il polistirolo monouso era ovunque, come in tante scuole del mondo. Gli studenti hanno poi appreso che l'istituto, con i suoi 2.000 iscritti, consumava ogni anno 72.000 pezzi tra polistirolo e altra plastica. Da lì hanno scelto di lavorare su una soluzione concreta, i contenitori per il pranzo riutilizzabili, invece di limitarsi a una campagna di sensibilizzazione.

La sfida che coinvolge i quindicenni

La Unplastify Challenge è un movimento globale avviato dall'impresa sociale latinoamericana Unplastify e finanziato dalla National Geographic Society. Il programma coinvolge ragazzi e ragazze, di solito tra i 15 e i 16 anni, che progettano e realizzano soluzioni per eliminare la plastica dalle loro scuole, comunità, quartieri e case. In otto anni, Unplastify ha lavorato con oltre 3.000 studenti in 400 scuole di 25 Paesi, soprattutto in America Latina, ma anche in Africa, Asia, Nord America ed Europa. Insieme, questi studenti hanno messo a punto più di 1.000 strategie, evitando un quantitativo stimato di 72 tonnellate di plastica.

Idee diverse, stesso metodo

Le soluzioni nate nei vari Paesi seguono strade diverse. In Cile, gli studenti hanno ideato un'alternativa biodegradabile al glitter di plastica, evitando quattro chili di plastica in un solo anno. In Costa Rica, le spugne sintetiche sono state sostituite con la luffa naturale. In Turchia, i ragazzi hanno studiato alternative biodegradabili a dispositivi medici come i guanti in plastica, estendendo poi il lavoro alle cliniche sanitarie. In Brasile, i giovani hanno collaborato con il fornitore delle uniformi scolastiche per eliminare il poliestere, una fibra plastica derivata dal petrolio. In Colombia, studenti e negozianti hanno sostituito la pellicola trasparente con foglie di banana.

Imparare facendo

Unplastify non si limita a sensibilizzare: fornisce materiali di formazione online che aiutano i ragazzi a individuare un problema, ma sono gli studenti stessi a scegliere su cosa concentrarsi e a proporre idee realizzabili. Gli insegnanti li affiancano come mentori per trasformare le idee in azioni. Lungo il percorso, i teenager imparano a fare ricerca, preparare e tenere una presentazione, organizzare squadre, curare un'identità visiva e creare contenuti per i social. La cofondatrice Augustina "Tati" Besada riassume il metodo dicendo che imparano la gestione di progetto con la scusa di eliminare la plastica.

Perché conta

La storia di Singapore mostra che un numero può cambiare lo sguardo. Finché il polistirolo in mensa resta sullo sfondo, è invisibile; quando diventa 72.000 pezzi l'anno, diventa una responsabilità a cui si può rispondere. È il tipo di progresso che non fa rumore: non nasce da un divieto calato dall'alto, ma da un gruppo di ragazzi che osserva, conta, propone e convince chi gestisce la mensa. Il programma insiste su questo passaggio, rifiutando le sostituzioni facili: come racconta Besada, proporre bicchieri di carta al posto di quelli di plastica non è una soluzione, è un altro prodotto monouso. La domanda difficile è un'altra: come si fa ad accettare un'alternativa in una classe, in una scuola, in un quartiere? È lì che si impara a progettare, a discutere, a prepararsi per una riunione con chi decide. E qualche volta, come è successo a Singapore, il risultato si vede.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da reasonstobecheerful.world.