· Good News
Studente con sindrome di Down si diploma al classico con 100/100
Domenico, 20 anni, ha conseguito la maturità classica con il massimo dei voti a Cefalù. La sua storia racconta un percorso di inclusione scolastica che funziona.
Domenico ha vent'anni, vive a Cefalù e si è diplomato al Liceo Classico Mandralisca con il punteggio di 100/100. È il primo studente con disabilità a concludere il percorso in quel liceo classico. La sua storia è stata raccontata dalla madre, Monia Cristina, alla stampa.
Un esame discusso con la commissione
La tesina presentata all'esame ha attraversato autori e mondi diversi: Pirandello, Marx, Seneca e Jovanotti. La commissione ha apprezzato l'originalità del lavoro e la sua profondità emotiva. A Domenico è stato riconosciuto anche un diploma di merito. Il dirigente scolastico Danilo Gatto lo ha lodato pubblicamente.
Una scelta controcorrente
La famiglia ha seguito il sogno del figlio invece di orientarlo verso ciò che, nella pratica comune, viene proposto agli studenti con sindrome di Down: percorsi professionali. È questo il punto che rende la vicenda meno scontata di quanto il solo voto possa suggerire. Il diploma al classico non è solo un traguardo personale, ma il risultato di una scelta precisa compiuta da chi ha creduto in un percorso diverso da quello che spesso viene indicato come naturale.
Dopo il diploma
Domenico non andrà all'università: le sedi sono troppo lontane da casa. Continua però a studiare privatamente e partecipa a progetti di inclusione presso il liceo artistico. È attivo nell'Associazione Effatà Madonie Onlus. Da quest'anno si dedica alla musica, studiando chitarra classica e percussioni. Ha ricevuto un attestato di merito di fine anno che ne elogia il cuore. Tutti lo chiamano Dodo.
L'inclusione non è un punto d'arrivo
La madre di Domenico ha detto che l'inclusione scolastica ha ancora bisogno di progredire. È una frase che vale la pena leggere con attenzione: non un ringraziamento formale, ma la constatazione che un caso riuscito non basta a rendere il sistema ugualmente accogliente per tutti. La storia di Domenico mostra che cosa succede quando una famiglia, una scuola e una comunità si muovono nella stessa direzione. Mostra anche, per contrasto, quanto quel movimento non sia ancora la norma.
Perché conta
Le notizie come questa si leggono spesso come eccezioni. Un ragazzo con sindrome di Down che si diploma al classico con il massimo dei voti attira l'attenzione perché non rientra in ciò che ci si aspetta. Ma la domanda che la vicenda lascia aperta non riguarda Domenico: riguarda le aspettative di chi sta intorno a ragazzi come lui. Quando il percorso viene indirizzato altrove per abitudine, il punto non è il limite dello studente, ma il perimetro di ciò che gli viene consentito di provare.
La madre lo ha detto senza giri di parole: l'inclusione ha ancora strada da fare. Il voto di Domenico non chiude la questione, la apre. E forse è proprio questo il modo giusto di guardare al progresso: non un traguardo da celebrare, ma una direzione da tenere.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da buonenotizie.it.