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Ritrovato un frammento del più antico trattato di pace conosciuto

Gli archeologi hanno recuperato una parte mancante del Trattato di Kadesh, firmato oltre 3.000 anni fa tra Egizi e Ittiti. Il frammento contiene regole sul rimpatrio dei fuggitivi, con tutele per case e famiglie: un documento che mostra quanto antica sia la diplomazia scritta.
Un frammento del Trattato di Kadesh, considerato il più antico accordo di pace di cui si conservi il testo, è stato recuperato negli scavi di Hattusa, l'antica capitale ittita in Turchia. Il ritrovamento è stato annunciato dal Ministero della Cultura e del Turismo turco in occasione della Giornata internazionale della pace. Il frammento appartiene a una copia in scrittura cuneiforme accadica del trattato e riguarda le regole sul rimpatrio dei fuggitivi tra Egitto e terra ittita.
Il ritrovamento a Büyükkale
Il pezzo è emerso durante gli scavi condotti nell'area di Büyükkale, la cittadella reale, nei pressi dell'edificio indicato come Edificio E. Gli archeologi hanno impiegato circa un anno per identificarlo e collocarlo con precisione all'interno del testo. Si tratta di una porzione di una copia del trattato redatta in cuneiforme accadico, la lingua diplomatica dell'epoca. Le indagini sul sito di Boğazköy-Hattusa sono documentate dal Deutsches Archäologisches Institut.
Un accordo del XIII secolo a.C.
Il trattato fu concluso intorno al 1259 a.C., ventunesimo anno di regno di Ramses II, tra il faraone egiziano e il re ittita Hattusili III. Alle spalle aveva la battaglia di Kadesh, combattuta attorno al 1274 a.C. nell'odierna Siria: l'esercito egiziano guidato da Ramses II si scontrò con quello ittita comandato da Muwatalli II, senza che nessuna delle due parti ottenesse una vittoria decisiva. Il patto che ne seguì impegnava i due regni alla non aggressione, all'aiuto reciproco e alla restituzione dei fuggitivi.
Le regole sui fuggitivi
È proprio questo il cuore della porzione ritrovata: le norme che disciplinavano chi fuggiva da un regno all'altro. I fuggitivi dovevano essere riconsegnati al proprio sovrano. Le copie già note del trattato contengono una clausola che proteggeva chi veniva restituito dalle mutilazioni, ed estendeva la tutela alla moglie, ai figli e alla casa, risparmiandoli dalla distruzione. Il nuovo frammento è incompleto, ma menziona i fuggitivi e la protezione delle abitazioni.
Copie sparse in quattro musei
Gli originali del trattato furono incisi su tavolette d'argento, oggi perdute. Le versioni egiziane vennero scolpite in geroglifici sulle pareti dei templi, mentre a Hattusa sono state rinvenute nel tempo numerose copie su tavolette d'argilla. I primi frammenti ittiti furono recuperati nei primi decenni del Novecento. Oggi queste porzioni sono conservate in musei a Istanbul, Ankara, Berlino e all'Hermitage. Nel 1970 la Turchia donò una riproduzione in rame del trattato, esposta alle Nazioni Unite a New York.
Perché conta
La storia del Trattato di Kadesh è la storia di un testo che non si è mai letto per intero in un solo luogo. Esiste in copie, in lingue diverse, in materiali diversi, disperse tra capitali e collezioni. Ogni frammento che riemerge aggiunge un pezzo a un documento che già conosciamo nelle sue linee generali, ma non nei dettagli. Il valore di questo ritrovamento non sta in una rivelazione clamorosa: sta nella pazienza di chi ha passato un anno a capire dove collocare un pezzo di argilla, e nella capacità di leggere in quelle righe una preoccupazione molto concreta, quella di chi torna a casa e non deve essere mutilato, né vedere la propria famiglia e la propria casa distrutte. È una forma di progresso che non fa rumore: la diplomazia scritta, nata oltre tremila anni fa, che stabilisce non solo chi vince e chi perde, ma come si trattano le persone che passano da una parte all'altra. Gli archeologi sperano di trovare altri frammenti delle copie ittite del trattato. Nel frattempo, il frammento di Büyükkale ricorda che le regole più antiche che conosciamo non parlano solo di confini, ma di case e di famiglie.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da greenme.it.