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L'Australia istituisce tre nuovi parchi nazionali nello stato di Victoria

Foto: Caleb / Unsplash

Oltre 650 chilometri quadrati di foreste nel centro di Victoria diventano aree protette, con l'istituzione dei parchi nazionali di Mount Buangor, Pyrenees e Wombat-Lerderderg. La legge era stata approvata dal parlamento statale nel novembre 2025 ed è entrata in vigore questa settimana. L'obiettivo è tutelare specie come il petauro dello zucchero e diverse varietà di gufi.

Oltre 650 chilometri quadrati di foresta nel centro dello stato di Victoria, in Australia, sono diventati aree protette. La legge che istituisce i parchi nazionali di Mount Buangor, Pyrenees e Wombat-Lerderderg era stata approvata dal parlamento statale nel novembre 2025 ed è entrata in vigore questa settimana. Il più esteso dei tre è il Wombat-Lerderderg National Park. Si tratta dei primi nuovi parchi nazionali di dimensioni rilevanti nello stato dopo quindici anni.

Tre parchi, un solo paesaggio

Le tre aree protette si trovano nel centro-ovest di Victoria e insieme tutelano centinaia di specie tra piante, animali e funghi rari o minacciati. Tra queste figurano l'ornitorinco, il petauro maggiore, i varani, la grevillea del Mount Cole, il fasciogale dalla coda a spazzola, lo scinco di montagna e il gufo potente. Sono habitat che ospitano anche i koala, la cui sopravvivenza dipende dalla disponibilità di ambienti forestali integri.

Una campagna lunga sedici anni

Il risultato arriva al termine di un percorso iniziato nel 2010, quando l'associazione Wombat Forestcare ha lanciato una campagna dedicata alla protezione delle foreste del centro-ovest. In quegli anni l'organizzazione ha promosso un convegno pubblico a Hepburn, coinvolgendo la comunità locale attorno a una visione condivisa del territorio. I volontari hanno poi prodotto rapporti ecologici dettagliati sulle zone paesaggistiche che oggi costituiscono i parchi: un lavoro che è stato centrale per ottenere l'indagine governativa da cui è scaturita la raccomandazione di istituirli.

Il ruolo delle comunità locali

Alla campagna hanno partecipato, accanto a Wombat Forestcare, la Victorian National Parks Association e la Wilderness Society, insieme ad altri gruppi. "Oggi vediamo finalmente la protezione che queste foreste meritano", ha dichiarato Matt Ruchel, direttore esecutivo della VNPA. "Per anni abbiamo lavorato con i gruppi locali per cercare gli animali minacciati, censire le piante rare e, attraverso anni di ritardi, continuare a scrivere lettera dopo lettera. Oggi quel lavoro diventa protezione permanente." Gayle Osborne, membro fondatore di Wombat Forestcare, ha sottolineato come queste foreste siano un habitat importante per moltissime specie e come proteggerlo sia la condizione per avere ancora koala, petauri e gufi in futuro.

Una gestione condivisa

I parchi sorgono su terre appartenenti da migliaia di anni ai popoli Dja Dja Wurrung, Eastern Maar, Wadawurrung, Wurundjeri, Gunaikurnai e Taungurung. Ora Parks Victoria si unisce a loro nella cura di questi paesaggi e, nei prossimi dodici mesi, le parti lavoreranno insieme ai piani di gestione per proseguire quella che viene descritta come una custodia millenaria. "Siamo pronti a contribuire a questi piani, per assicurarci che fauna selvatica e persone siano entrambe tutelate e che i parchi abbiano le risorse necessarie", ha aggiunto Ruchel.

Perché conta

Le grandi svolte ambientali raramente arrivano tutte insieme. Più spesso sono il risultato di un lavoro lento, fatto di censimenti, rapporti, convegni e lettere ripetute per anni senza risultati visibili. In questo caso la protezione di oltre 650 chilometri quadrati di foresta è nata da un'associazione locale che nel 2010 ha iniziato a raccogliere dati su un territorio che conosceva bene, e che ha continuato a farlo finché quei dati sono diventati la base di una decisione pubblica. È un promemoria di come la conoscenza paziente di un luogo possa cambiare ciò che le istituzioni sono in grado di vedere: la foresta non era diversa quindici anni fa, ma il modo di guardarla sì.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.