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In Ucraina il movimento della riparazione si sposta nei rifugi sotterranei

Foto: Sebastiano Piazzi / Unsplash

Una città ucraina organizza un festival della riparazione in un rifugio antiaereo, trasformando la necessità di aggiustare oggetti in un atto di resilienza. L'iniziativa promuove la sostenibilità e la comunità in tempo di guerra.

A Chornomorsk, città portuale ucraina sul Mar Nero, il festival della riparazione si terrà in un rifugio sotterraneo. L'evento, organizzato in vista della Giornata internazionale della riparazione del 17 ottobre, è stato spostato dopo che l'edificio del college che ospitava i repair café della città è stato bombardato. A quasi cinque anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala, la scelta di continuare a organizzare l'iniziativa racconta come la vita civile cerchi spazi e forme per non fermarsi.

Un hub della riparazione

Chornomorsk è un punto di riferimento per il movimento ucraino della riparazione, la rete di iniziative che insegna a riparare oggetti invece di gettarli. La città è stata colpita da attacchi missilistici russi, e proprio il luogo dove normalmente si tengono i laboratori di aggiustaggio è andato distrutto. Gli organizzatori hanno quindi deciso di trasferire l'evento in un rifugio antiaereo, mantenendo il programma e la data.

Cosa si potrà fare

Il festival prevede dimostrazioni dedicate alla riparazione di biciclette, elettronica e abbigliamento. È prevista anche una zona sperimentale chiamata "Take Me Apart", dove i visitatori possono esplorare il funzionamento interno degli oggetti di uso quotidiano. Un formato pensato per imparare facendo, smontando e rimontando, e per incontrare altre persone attorno a un tavolo da lavoro.

Le parole degli organizzatori

Nataliia Pasenko, tra gli organizzatori, spiega così la scelta di andare avanti: "Non vogliamo che la guerra tolga completamente ai giovani l'opportunità di imparare, creare, sperimentare, incontrarsi e immaginare il proprio futuro. Ecco perché organizzarlo, anche in queste circostanze, per noi conta così tanto". La situazione di sicurezza, aggiunge, rende l'evento ancora più urgente: "Mentre parliamo di riparare le cose e riportarle in vita, impariamo costantemente ad adattarci, riparare e ripristinare gli spazi e la vita quotidiana intorno a noi".

Una giornata diffusa

La Giornata internazionale della riparazione celebra la capacità della riparazione comunitaria di mettere insieme le persone, aiutare con il costo della vita, prevenire gli sprechi e costruire competenze. Migliaia di eventi si svolgono in decine di Paesi, tra cui Egitto, India, Ucraina e Regno Unito. Fiona Dear, co-direttrice della charity Restart Project, racconta l'effetto che ha la notizia dell'iniziativa di Chornomorsk: "Ogni anno, avvicinandosi il Repair Day, è sempre emozionante ricevere notizie sugli eventi in programma nel mondo. Quest'anno siamo ispirati e ci sentiamo piccoli di fronte al team che organizza un festival della riparazione a Chornomorsk". E aggiunge: "Non si può non notare quanto sia toccante tenere un evento per insegnare a riparare in un rifugio sotterraneo mentre la loro città è sotto attacco".

Perché conta

Riparare è un gesto che di solito non fa notizia. Si svolge ai margini, in un garage, in una sala parrocchiale, in un pomeriggio qualunque. Eppure è proprio la sua natura concreta a renderlo riconoscibile: quando un oggetto rotto torna a funzionare, il risultato è visibile, immediato, e chi lo ha fatto lo sa. Pasenko lo dice in modo diretto: "Quando ripariamo qualcosa di rotto, riportiamo in vita gli oggetti o troviamo loro nuovi usi, vediamo i risultati tangibili delle nostre azioni e sentiamo di poter fare la differenza. Questa semplice esperienza può essere particolarmente importante adesso". In un contesto in cui molte cose sfuggono al controllo di chi le vive, la riparazione offre una scala diversa: quella delle mani, degli oggetti, delle persone che si incontrano per imparare insieme. Non è una risposta alla guerra, e non pretende di esserlo. È un modo di tenere aperto uno spazio — anche sottoterra — dove il futuro resta qualcosa che si può immaginare e, in parte, costruire.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da positive.news.