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In Friuli un progetto sperimentale per ripopolare la montagna e creare lavoro

L'iniziativa MontagnaLab mette in rete persone e risorse per contrastare lo spopolamento delle aree montane. L'obiettivo è favorire chi vuole restare o tornare a vivere e lavorare in montagna.
In Friuli Venezia Giulia, tra le montagne e le colline della provincia di Pordenone, va avanti un esperimento che prova a rispondere a una delle domande più difficili per le aree interne: come si fa a restare, o a tornare, a vivere e lavorare in montagna. Il progetto si chiama MontagnaLab e mette in rete persone e risorse per contrastare lo spopolamento e l'abbandono. A raccontarne il senso è Pier Giorgio Sturlese, che dirige Montagna Leader, un Gruppo di Azione Locale attivo nel Friuli occidentale.
Cosa sono i GAL
I Gruppi di Azione Locale nascono negli anni Novanta da un'iniziativa dell'Unione Europea. Non sono semplici sportelli che erogano contributi: coinvolgono gli abitanti nella costruzione delle strategie di sviluppo rurale e di montagna, e vengono finanziati attraverso i fondi per lo sviluppo rurale. Montagna Leader opera in questo quadro, sostenendo l'agricoltura sostenibile, l'artigianato e i servizi turistici. L'obiettivo dichiarato è aiutare chi vuole restare nei territori montani, chi desidera tornarci e chi sceglie di trasferirsi lì per la prima volta.
Il rischio della spirale
Il meccanismo che questi territori rischiano di subire è noto a chi li abita: meno servizi e meno persone rendono le aree sempre meno attrattive, e la perdita di attrattività spinge altre persone ad andarsene. È un ciclo che si alimenta da solo. Il lavoro di Montagna Leader prova a spezzarlo, e il fine dichiarato è proprio questo: rompere la dinamica per cui "meno c'è, meno ci sarà".
Il legno del lago di Barcis
Tra le iniziative che rientrano in questo percorso c'è Cellina Dream Woods, proposto da Nicolas Vavassori e dall'associazione L.A.G.O. Il progetto recupera il legno depositato sulle sponde del lago di Barcis e lo trasforma: il materiale di scarto diventa arte, arredamento, laboratori didattici e attività sociali. Sturlese spiega che l'iniziativa si inserisce nei principi dell'economia circolare, perché il legno viene ripensato come "materia prima nobile" invece che come rifiuto. Il progetto porta il suo messaggio anche nelle scuole e nelle attività di formazione.
Piccolo per scelta
La scala di Cellina Dream Woods è deliberatamente ridotta: micro-impresa e micro-mercato. Non si punta a grandi numeri, ma a costruire attività che possano reggersi in un contesto di piccole dimensioni. Cellina Dream Woods 2 fa parte del dossier di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 ed è promosso da GAL Montagna Leader insieme al Comune di Barcis, a L.A.G.O. e a cooperative locali. Il progetto è ancora giovane.
La difficoltà di tenere insieme i fili
L'ostacolo principale, racconta Sturlese, non è trovare le idee ma collegare i molti attori che operano in montagna. La frammentazione riduce l'impatto economico e umano di ogni iniziativa, anche quando le iniziative sono valide. Per questo il lavoro del GAL, spiega, va oltre il finanziamento: consiste nell'ascoltare, nell'accompagnare e nel connettere. Un dettaglio non secondario è che lo staff di Montagna Leader vive negli stessi territori su cui interviene.
Perché conta
Questa storia non parla di una grande opera né di un risultato clamoroso. Parla di un metodo: mettere in relazione soggetti diversi, accettare che i numeri siano piccoli, e considerare il legno depositato su una riva come una risorsa invece che come un problema. È un modo di guardare la montagna che non parte da ciò che manca, ma da ciò che c'è già e può essere riutilizzato, collegato, reso utile. Il progresso di cui si parla qui non fa rumore: si misura nella capacità di ascoltare un territorio e di tenere insieme le persone che lo abitano. Ed è proprio questa capacità di connessione, più che la singola idea, il punto su cui si gioca la possibilità di interrompere la spirale dello spopolamento.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da italiachecambia.org.