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Il satellite Sentinel 3C dell'ESA invia le prime immagini dell'Italia e dell'Artico

Foto: SpaceX / Unsplash

Due settimane dopo il lancio, il satellite Copernicus ha restituito immagini dettagliate della Terra, utili per monitorare ambiente e clima. I dati contribuiranno alla ricerca scientifica e alla gestione delle risorse naturali.

Due settimane dopo il lancio, il satellite Copernicus Sentinel 3C dell'Agenzia Spaziale Europea ha restituito le sue prime immagini della Terra. La prima serie comprende vedute in colore naturale dell'Italia, dell'Artico canadese e dei Caraibi, riprese dallo strumento per il colore dell'oceano e della terra, insieme alle misurazioni dell'altezza della calotta glaciale della Groenlandia e della superficie marina ottenute dal radar altimetrico a sintesi di apertura. Sentinel 3C è il terzo satellite della serie Sentinel-3 e prosegue il compito di lungo periodo della missione: fornire dati ambientali destinati a un'ampia gamma di applicazioni.

Cosa mostrano le prime immagini

La prima immagine, catturata dallo strumento per il colore dell'oceano e della terra, è una veduta in colore naturale che ritrae l'Italia con un buon livello di dettaglio, estendendosi dalla Germania meridionale a nord fino alla Sicilia e al Mediterraneo meridionale. La seconda, ripresa dallo stesso strumento il 30 settembre, inquadra una parte dell'arcipelago artico canadese a ovest della Groenlandia: isole coperte di neve e ghiaccio dominano la scena, con coste frastagliate, fiordi profondi e rocce affioranti che compongono disegni articolati. In questo periodo dell'anno il ghiaccio marino è al minimo, ma sull'acqua scura e aperta sono visibili alcuni banchi frammentati.

Una serie di strumenti identici

I satelliti Sentinel-3 portano a bordo lo stesso insieme di strumenti, pensati per misurare in modo sistematico oceani, terre emerse, criosfera e atmosfera. Sul mare, Sentinel-3 rileva la temperatura, il colore e l'altezza della superficie, oltre allo spessore del ghiaccio marino, dati che servono ad esempio al monitoraggio dell'inquinamento marino e delle ondate di calore oceaniche. Sulla terraferma la missione osserva siccità e incendi, mappa l'uso del suolo, verifica lo stato della vegetazione e misura l'altezza di fiumi, laghi e calotte polari.

La messa in servizio

L'Agenzia Spaziale Europea sta ancora completando la fase di messa in servizio di Sentinel 3C, un compito articolato che richiederà altri cinque mesi. A due settimane dall'ingresso in orbita, le immagini iniziali mostrano che il satellite è avviato verso il pieno servizio operativo.

Perché conta

Le immagini di un pianeta non sono mai solo immagini. Dietro un colore del mare o un profilo di costa c'è una misura ripetibile, capace di dire qualcosa sul clima che cambia e sulle risorse che usiamo. La costanza di una serie di satelliti identici, che si susseguono per anni nello stesso compito, è ciò che rende possibile confrontare il presente con il passato: un singolo scatto non basta, serve la ripetizione paziente dello stesso sguardo. È un progresso che non fa rumore, fatto di orbite, calibrazioni e tempi tecnici lunghi, e che pure riguarda la vita di tutti: l'acqua che beviamo, i raccolti, le coste. Guardare la Terra da lassù, con strumenti sempre uguali a se stessi, è un modo per imparare a vederla meglio anche da quaggiù.


Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.