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I farmaci per il peso mostrano segnali di rallentamento dell'invecchiamento biologico
Eli Lilly e Novo Nordisk riferiscono che i pazienti trattati con farmaci GLP-1 mostrano un invecchiamento molecolare più lento secondo gli orologi biologici. I dati sono preliminari e vanno verificati, ma aprono un filone di ricerca oltre l'obesità.
Eli Lilly e Novo Nordisk hanno presentato i risultati di due studi che collegano i farmaci GLP-1, quelli nati per il trattamento del diabete e dell'obesità, a un rallentamento di alcuni indicatori molecolari dell'invecchiamento. I dati sono stati illustrati durante Aging Research & Drug Discovery, una conferenza dedicata alla ricerca di terapie contro l'invecchiamento. Le due aziende hanno misurato il cosiddetto "orologio biologico" dei pazienti trattati, confrontandolo con quello di chi riceveva un placebo, e in entrambi i casi hanno osservato una riduzione dell'età molecolare. La differenza, riportano, si aggira intorno ai due o tre anni, con variazioni anche ampie a seconda del tipo di orologio usato e dell'organo esaminato.
Cosa misurano gli orologi biologici
Un orologio biologico non conta gli anni anagrafici, ma stima l'età di un organismo a partire da segnali chimici che si accumulano nel tempo. Le versioni più consolidate guardano alle modifiche del DNA, mentre quelle più recenti analizzano i livelli di alcune proteine chiave. Sono strumenti nati da circa un decennio di ricerca e finora il loro valore come indicatori clinici era dibattuto: misurare l'età biologica è una cosa, dimostrare che quel numero cambia quando cambia davvero lo stato di salute di una persona è un'altra. Steve Horvath, professore alla University of California, Los Angeles, a cui viene attribuita l'invenzione degli orologi dell'invecchiamento, ha definito un effetto di due anni "piuttosto forte" e ha osservato che i dati emergenti potrebbero indicare nei GLP-1 dei farmaci in grado di rallentare o persino invertire l'invecchiamento biologico.
I numeri degli studi
Novo Nordisk ha analizzato campioni di sangue di 10.052 persone, metà trattate con semaglutide e metà con placebo, prelevati all'inizio dello studio e mesi dopo, misurandoli con orologi proteomici. L'azienda danese ha riferito un rallentamento diffuso degli orologi, fino a quattro anni nel caso di un indicatore basato su proteine cardiache. Nikolaj Roed, project leader globale di Novo, ha parlato di un'età biologica migliorata "in diversi tessuti" e in diverse sperimentazioni. Eli Lilly ha condotto una ricerca più piccola sul proprio farmaco tirzepatide, usando orologi epigenetici basati sulle modifiche accumulate del DNA, e ha trovato nella maggior parte dei casi un tempo molecolare più lento per chi assumeva il farmaco. Kevin Duffin, vicepresidente della ricerca sull'invecchiamento di Lilly, ha precisato che non si tratta di tornare indietro di trent'anni, ma di una riduzione significativa.
Effetti già noti e cautele
I GLP-1 agiscono stimolando un recettore che segnala al cervello la sazietà, ed è così che producono la perdita di peso. Studi sul mondo reale hanno però mostrato benefici più ampi: miglioramento della funzione renale, riduzione della pressione sanguigna e una netta diminuzione del rischio complessivo di morte. Alejandro Aguayo-Orozco, direttore scientifico senior di Novo, ha detto che alla domanda se la semaglutide possa incidere su diverse patologie legate alla salute e all'invecchiamento la risposta è sì, e che ora la questione è se a questi effetti si accompagnino cambiamenti nelle misure molecolari. Diversi ricercatori hanno però invitato alla prudenza. Vadim Gladyshev, biologo di Harvard che ha collaborato alle misurazioni di Novo, ha osservato che in una popolazione non sana il farmaco può essere considerato anti-invecchiamento, mentre su una popolazione sana non si sa. Horvath ha ricordato gli effetti collaterali, tra cui la perdita di massa muscolare, e ha detto di non sentirsi pronto a prendere questi farmaci, pur avendoci pensato: i benefici sono chiari nelle persone obese, meno evidenti in quelle magre.
Le prospettive
I due farmaci sono tra i più venduti al mondo: il tirzepatide di Lilly, commercializzato come Mounjaro per il diabete e Zepbound per l'obesità, ha superato i 36 miliardi di dollari di ricavi per l'azienda nell'ultimo anno, mentre la semaglutide di Novo segue da vicino. Alex Zhavoronkov, fondatore di Insilico Medicine e organizzatore dell'incontro di Boston, ha sostenuto che allungare la vita di un solo anno sull'intera popolazione mondiale equivarrebbe a decine di milioni di vite. Nel corso dell'evento ha anche raccontato di assumere in microdosi i farmaci per il peso disponibili, pur non essendo in sovrappeso, e ha chiesto pubblicamente ad Aguayo-Orozco se una persona ragionevole dovrebbe iniziare a prendere la semaglutide; lo scienziato ha risposto di non essere un medico e di non poter rispondere. Risposte più solide potrebbero arrivare nel giro di uno o due anni: a gennaio un'agenzia statunitense, ARPA-H, ha stanziato 38 milioni di dollari per uno studio in Texas che proverà a stabilire se la semaglutide abbia effetti anti-invecchiamento in persone sane over 60, esaminando cambiamenti nella cognizione, nella mobilità e nell'acutezza dei sensi. Il progetto punta anche a definire un percorso regolatorio per i farmaci anti-invecchiamento e a costruire un'industria terapeutica attorno alla longevità.
Perché conta
La notizia interessante non è che esista una pillola dell'eterna giovinezza: non esiste, e gli stessi ricercatori lo dicono. Quello che conta è che per la prima volta farmaci già largamente usati e studiati vengono misurati con strumenti nati per tutt'altro scopo, e che i due risultati convergono. Gli orologi biologici esistono da anni, ma finora mancava una prova che si muovessero davvero quando si interviene su una condizione di salute con benefici dimostrati. Se quella prova reggerà alla verifica, cambierà il modo in cui si valutano le terapie: non solo se curano una malattia, ma se spostano l'orologio. È un progresso che non fa rumore, fatto di prelievi, confronti e cautele, e che ricorda una cosa semplice: a volte si scopre di più guardando con attenzione strumenti che si avevano già in mano.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da technologyreview.com.