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A Berlino un'app open source fa adottare e annaffiare gli alberi cittadini
Gieß den Kiez, "annaffia il tuo quartiere", è un'applicazione open source che mappa gli alberi di Berlino e segnala quando hanno bisogno di acqua. Migliaia di residenti hanno adottato un albero e se ne prendono cura durante le ondate di calore. Uno strumento semplice che aiuta a mantenere verde la città.
A Berlino un'app open source fa adottare e annaffiare gli alberi cittadini
A Berlino circa 900.000 alberi stradali sono mappati su un'applicazione open source che permette ai residenti di adottarne uno e ricevere istruzioni in tempo reale su quando annaffiarlo. Si chiama Gieß den Kiez, che significa "annaffia il tuo quartiere", ed è sviluppata da CityLAB Berlin. È attiva dal 2020 e in questi anni ha portato migliaia di berlinesi a prendersi cura del verde urbano, soprattutto durante le ondate di calore estive.
Come funziona
L'app mostra una mappa della città in cui ogni albero stradale è accessibile come segnaposto GPS. Chi si registra può adottarne uno e ricevere indicazioni su quando e quanto annaffiarlo, calcolate in base alla specie, all'età, ai dati meteo e alla posizione. Gli alberi che hanno bisogno di acqua compaiono come punti arancioni o rossi. L'app segnala anche le fontane e le pompe pubbliche accessibili lungo le strade, così chi adotta un albero sa dove riempire la propria annaffiatoio.
L'effetto dell'estate
Berlino ha registrato temperature superiori ai 39 gradi Celsius durante l'estate. In questo contesto la chioma degli alberi non è solo un sollievo piacevole: fornisce ombra, migliora la qualità dell'aria e riduce la temperatura nelle giornate più calde. In Europa gli alberi urbani vengono sempre più considerati un'infrastruttura vitale delle città, non un semplice elemento decorativo. Le ondate di calore ripetute rendono la loro sopravvivenza una questione concreta, e l'acqua è spesso il fattore che decide se un albero giovane supera l'estate o no.
Adottare un albero come un animale domestico
Gli sviluppatori descrivono l'app come uno strumento che aiuta a pensare agli alberi come a degli animali domestici, da accudire con la stessa costanza. Amanda Gläser-Bligh, residente nell'area suburbana di Berlino che usa l'applicazione, ha raccontato al Guardian che l'esperienza assomiglia a un videogioco. Ha spiegato che molte persone vorrebbero annaffiare gli alberi ma non sanno se sia compito loro, e che l'app dà loro una conferma: sanno di stare facendo la cosa giusta. Gläser-Bligh ha adottato un tiglio, che ha chiamato "Linda", la specie che dà il nome a un viale celebre della capitale tedesca e che offre polline e nettare alle api della città.
Un modello che si replica
Il codice di Gieß den Kiez è aperto, e altre città lo hanno già riutilizzato per lanciare versioni proprie dell'applicazione: Potsdam, Lipsia, Magdeburgo e il diciassettesimo arrondissement di Parigi. Il progetto ha beneficiato anche dell'effetto della pandemia: durante i lockdown, l'opportunità di uscire di casa e riconnettersi con la natura, per quanto in modo limitato, è stata accolta con favore da molti residenti, e in diversi casi quell'abitudine è rimasta.
Perché conta
Il caso di Gieß den Kiez mostra che un cambiamento può nascere da uno strumento semplice e da un gesto ripetuto. Non serve una grande infrastruttura per mantenere una città più vivibile: basta sapere quali alberi hanno sete e avere qualcuno disposto a portare loro un po' d'acqua. L'app trasforma un problema diffuso e invisibile — la sofferenza del verde urbano durante le ondate di calore — in qualcosa di visibile, localizzato, alla portata di una persona. E il fatto che il codice sia aperto, e che altre città lo abbiano adottato, suggerisce che questo tipo di soluzione si può copiare e adattare altrove senza ricominciare da zero.
C'è anche una lezione sul modo in cui guardiamo le cose. Un albero in una strada trafficata è spesso solo sfondo, arredo urbano che si nota quando manca. Un'app che lo trasforma in un punto arancione sulla mappa, con un nome e una storia, cambia la percezione: da elemento passivo a essere vivente di cui qualcuno si prende cura. Non è la tecnologia in sé a fare la differenza, ma il fatto che rende visibile una responsabilità che prima sembrava di nessuno.
Articolo originale della redazione di Good News · WitUp, scritto a partire dalla notizia pubblicata da goodnewsnetwork.org.